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Auto Elettrica? Forse

Rubrica "Snodi" - Auto Elettrica? Forse
Modus Vivendi
01/06/2011vedi articolo originale
Auto Elettrica? Forse

Comprereste un’auto piena di accumulatori elettrochimici, un abitacolo ridotto e con cui non potreste allontanarvi da casa oltre i cento chilometri? Probabilmente no. Comprereste un’auto elettrica a zero emissioni? Forse, e comunque si tratta di un’ipotesi che potrebbe essere presa in considerazione. C’è chi sostiene che nel 2020 un terzo delle automobili avranno una motorizzazione verde. Le variabili incerte però sono molte: la disponibilità di batterie sempre più piccole e potenti, la rete di approvvigionamento, le normative e i limiti alla circolazione, oltre agli incentivi statali. Secondo un’inchiesta de lavoce.info nel 2009 circolavano in Italia 32,8 milioni di autovetture e di queste meno del 5,4% è alimentato con carburanti alternativi, gpl e metano, stabilmente incentivati dal 1997.  Sembrerebbe dunque che il cammino delle auto ecologiche nel nostro paese sia più lento rispetto alle medie internazionali. Per il momento si è assistito, e non solo da noi, all’applicazione alle auto tradizionali di tecnologie sviluppate per le auto elettriche – i motori ibridi o i dispositivi a recupero di frenata – , in attesa di batterie leggere e ad altissima densità energetica. Il 2011 è comunque un anno ricco di nuovi lanci in Italia per le auto elettriche. Renault presenta due modelli, Fluence ZE e Kangoo ZE, Citroen la C-Zero e Peugeot la nuova IOn. Previsti per la seconda parte dell’anno i modelli di Opel e Volvo e l’attesissima Leaf di Nissan, che ha vinto il premio di Auto dell’Anno 2011. Nel 2012 sarà la volta di Mercedes, Audi, Honda, Volkswagen e della Fiat 500. Secondo una ricerca di Assicurazione.it, un broker che ha elaborato oltre un milione e mezzo di preventivi RC, l’Emilia Romagna sarebbe in cima all’ipotetica classifica delle auto verdi, primato spiegabile con i contributi per l’acquisto del Comune di Parma e con l’annuncio della Regione di installare cento colonnine di ricarica lungo la via Emilia. Oltre alle difficoltà legate allo sviluppo della tecnologia, della rete e degli incentivi, a frenare le auto verdi c’è il costo, che supera in media i trentamila euro. La domanda vera però non è se vogliamo comprare un’auto elettrica, ma dove vogliamo andare. L’auto del futuro probabilmente non sarà nostra. Potremmo avere un contratto pay per use e usare un’auto elettrica in città e un’auto ibrida per i lunghi spostamenti. In Italia potrebbe volerci più tempo per superare l’ostacolo collegato a una sorta di fattore identitario: dimmi che auto possiedi e ti dirò chi sei. Bisognerà vedere se la moda delle auto ecologica, già sostenuta dai divi di Hollywood, si affermerà e con quale efficacia. E se i produttori di automobili si convinceranno del fatto che progettare modelli belli, di design e contemporaneamente verdi non è impossibile.