Questo sito usa i cookie (anche di terze parti), per fornirti una migliore esperienza di navigazione. Continuando a navigare ne accetti l'utilizzo. Maggiori informazioni Chiudi
unique management advisory

Chi Siamo

Un-Guru® è una innovativa società di consulenza strategica di direzione. La nostra missione è creare, sviluppare e rendere sostenibile il valore, tangibile e intangibile, di imprese, enti e organizzazioni, fornendo soluzioni professionali di elevata qualità. [...]
L’arte e la sfida della sostenibilità

L’arte e la sfida della sostenibilità

Un-Guru promuove Underwater Venice, la mostra fotografica ospitata dal 1 ottobre presso l’Istituto Italiano di Cultura di Osaka [...]
1° Master Un-Guru per Il Sole 24 Ore sul Non Profit

1° Master Un-Guru per Il Sole 24 Ore sul Non Profit

Parte la 1° Edizione del Master di Specializzazione de Il Sole 24 Ore "Management degli Enti [...]
Crowdfunding in ascesa anche per il settore non profit

Crowdfunding in ascesa anche per il settore non profit

L'innovazione sociale è una bella idea che fa ancora fatica a tradursi in buone pratiche, ma [...]

Aziende che pensano eco

Primo Piano - Giornata Mondiale dell'Ambiente. Aziende che pensano eco. Quando la scelta "ambientalista" nasce dalla molla del profitto.
Metro
05/06/2009vedi articolo originale
Aziende che pensano eco

METRO
Speciale Imprese Sostenibili

IKEA

L’approccio di Ikea all’ambiente coinvolge l’intero ciclo della produzione e vendita dei mobili e degli oggetti di arredamento, ed è raffigurato dalla eWheel (environmental wheel, la ruota dell’ambiente) che comprende scelta dei materiali, progettazione, distribuzione, utilizzo e smaltimento e che prevede il ricorso crescente a legno proveniente da foreste gestite in maniera sostenibile e responsabile.
Per il 2009 l’azienda ha inoltre stabilito dei nuovi obiettivi, relativi ai punti vendita.
Il primo è ridurre del 25% i consumi energetici, passando dal 91% al 100% di approvvigionamento da fonti rinnovabili (idroelettrico). Per raggiungerlo ha introdotto un innovativo impianto di geoscambio a ciclo aperto per scaldare o raffreddare che, seconda delle stagioni, sfrutta il gradiente termico tra la superficie (più fredda) e la sonda posta a una profondità di oltre 100 metri (più calda). Inoltre ha previsto un nuovo tipo di illuminazione commerciale, con faretti a basso consumo, e la raccolta differenziata dei rifiuti generati.
Il secondo è fare in modo che il 15% dei clienti arrivi con i mezzi pubblici, soprattutto attraverso il collegamento tramite navette con stazioni metropolitane e ferroviarie.
L’azienda ha inoltre regalato 6.200 biciclette ai propri dipendenti perché usino un mezzo di trasporto ecologico per andare al lavoro.

IBM
IBM è impegnata nello sviluppo di tecnologie che consentano di ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2 delle moderne infrastrutture informatiche.
In collaborazione con la giapponese OMRON sta studiando una soluzione per ridurre le emissioni di CO2 e migliorare l’efficienza energetica nei trasporti, attraverso un sistema che consente di scegliere la soluzione migliore, in termini ambientali, per la spedizione di merci.
Per gli enti locali ha recentemente introdotto un sistema di diagnostica che permette di analizzare e ottimizzare i consumi di energia e acqua, di gestire il ciclo dei rifiuti e di valutare gli impatti ambientali delle diverse attività.
In Svezia l’azienda ha inaugurato il nuovo sistema di gestione del traffico a Stoccolma, che ha permesso di ridurre il numero di macchine in circolazione del 15%.

VODAFONE
“Di che colore sei?” è la nuova campagna promozionale di Vodafone. Per essere verde il Gruppo ha annunciato che entro il 2020 ridurrà del 50% le emissioni di CO2 in tutto il mondo.
In Italia l’azienda ha presentato MyFuture, un insieme di iniziative a favore delle energie pulite.
La prima è Eco-SMS, un progetto in collaborazione con Legambiente e ENEL che, attraverso un sms del valore di 3 euro, consente di raccogliere fondi interamente destinati alla costruzione di impianti fotovoltaici per 6 scuole italiane. In questo modo i soldi precedentemente destinati alle bollette elettriche dagli istituti potranno finanziare progetti educativi.
Con le Ecoricariche da 60 euro si può donare 1 euro a progetti ambientali e, attraverso un temporary store aperto per 10 giorni ad aprile a Milano, era possibile buttare il vecchio telefonino con la sicurezza di un corretto smaltimento e acquistare gadget sostenibili come le ecobag, borse realizzate con i materiali delle affissioni delle passate campagne pubblicitarie dell’azienda.

TETRA PAK
Tetra Pak, l’azienda svedese leader mondiale nel confezionamento e trattamento dei prodotti alimentari, ha avviato un programma per consentire il riciclo dei propri imballaggi. Il Tetra Pak è un imballaggio poliaccoppiato, vale a dire costituto da più materiali (75% carta, 20% polietilene e 5% alluminio), particolarità che rende complesso il processo di riciclaggio e recupero. Grazie a un accordo con Comieco e numerosi comuni italiani da oggi è possibile buttare gli imballaggi di Tetra Pak nei contenitori destinati alla raccolta di carta e cartone, dopo averli appiattiti. Verranno successivamente separati e avviati alla produzione della cosiddetta carta latte. Il servizio è già disponibile nelle principali città italiane per 24 milioni di abitanti.
Secondo i dati forniti dall’azienda i cittadini italiani producono circa 500 chili di rifiuti urbani annui, di cui 35 di vetro e solo 2 di cartoni per bevande.

CTS
Con oltre 250mila soci CTS é la più grande associazione per il turismo giovanile in Italia. Ma CTS è anche un’associazione ambientalista riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente. Ai viaggiatori offre vacanze responsabili e sostenibili e promuove viaggi nel rispetto del patrimonio culturale e naturale delle destinazioni. Si occupa inoltre di formazione professionale su turismo e ambiente. Tramite il catalogo Vacanze Natura prevede la partecipazione ai programmi di conservazione ambientale e ai campi di ricerca per lo studio e la protezione di tartarughe marine, delfini costiere, squali e lupi. Tartarughe e delfini possono anche essere adottati, simbolicamente, attraverso un kit che certifica il contributo offerto alla ricerca e testimonia il legame con la tartaruga e l’animale, attraverso la carta d’identità che ne racconta la storia

Q.CELLS

Promuovere prodotti ecologici è bene, favorire un commercio che rispetti l’ambiente è anche meglio. Si potrebbe tradurre così la filosofia di Q.Cells.
L’azienda tedesca produce pannelli solari fotovoltaici e promuove quindi il ricorso a una fonte di energia rinnovabile e pulita, contribuendo a limitare l’emissione di tonnellate di anidride carbonica nell’atmosfera. Oltre a progettare soluzioni sempre più efficienti dal punto di vista della trasformazione e dello sfruttamento dell’energia solare, si è impegnata in progetto che prevede il ritiro e il riciclo degli impianti, una volta esaurito il loro ciclo vitale. Sponsorizza inoltre il giro del mondo, 50mila chilometri, con il taxi solare attualmente in viaggio attraverso l’Europa, che raggiunge la velocità massima di 90 chilometri orari e fa fino a 400 chilometri di strada con un “carico” di batterie.

NOVAMONT

La società chimica italiana Novamont è la produttrice del Mater-Bi con cui si identificano una famiglia di materiali biodegradabili e compostabili a basso impatto ambientale. Il prodotto è infatti ottenuto partendo dall’amido di mais, grano e patata e può essere impiegato per i sacchetti dei rifiuti, le vaschette per alimenti, i pannolini, posate, bicchieri, penne e numerosissimi altri usi.
Secondo le previsioni di Coldiretti le bioplastiche potrebbero evitare nell’Unione Europea la dispersione nell’ambiente di un milione di tonnellate di plastica ogni anno, ridurre di 1,4 milioni di tonnellate le emissioni di anidride carbonica e consentire il risparmio di 700mila tonnellate di petrolio, solo sostituendo i normali sacchetti della spesa con quelli in Mater-Bi.

AVEDA
Aveda è stata la prima azienda cosmetica a utilizzare bottiglie e vasetti prodotti all’80-100% con materiali riciclati. Ha recentemente ottenuto la certificazione ambientale C2C (cradle to cradle, dalla culla alla culla) per sette dei suoi prodotti, e relativa all’intero ciclo di vita dei prodotti.
I componenti utilizzati sono ricavate da coltivazioni sostenibili, l’energia che alimenta il principale impianto di distribuzione e più della metà dei punti vendita negli Stati Uniti proviene è ricavata dal vento. Oltre il 60% dei rifiuti prodotti dalla sede principale viene riciclato e trasformato in compost per concimare i prati e il giardino biologico dell’azienda.
I packaging sono realizzati con materiali di riciclo e, attraverso il Mese della Terra, la società ha raccolto più di 8 milioni di dollari per progetti di tutela ambientale.

LOUIS VUITTON
Il Gruppo francese LVMH (Louis Vuitton, Moët & Chandon, Hennessy) la più grande holding mondiale del lusso possiede nel suo portafoglio molti tra i marchi più noti quali Tag Heuer, Dior, Kenzo, Givenchy e Guerlain. Di recente ha annunciato il suo ingresso nel capitale di Edun, la società di Bono Vox e consorte, specializzata in moda ecologica ed etica.
Tutte le società del gruppo hanno ottenuto la certificazione ambientale ISO14001, che garantisce l’adozione di sistemi di gestione ambientale.
Online pubblica il report annuale dedicato all’ambiente relativo all’impegno di tutte le società del gruppo, con i dati relativi a consumi di energia, acque, risorse, i risparmi realizzati e gli obiettivi per il prossimo futuro.
L’impegno del gruppo gli ha consentito di quotare il proprio titolo all’interno del listino FRSE4GOOD, l’indice di borsa della sostenibilità a cui sono ammesse le aziende impegnate sui temi del cambiamento climatico e del rispetto dei diritti.

COOP
L’impegno di Coop nella tutela per l’ambiente si manifesta tramite i prodotti a marchio Coop, la gestione dei punti vendita, l’abbattimento delle emissioni inquinati derivanti dal trasporto delle merci , la riduzione dei rifiuti e il risparmio di energia.
Pannelli fotovoltaici e banchi frigo ecologici sono al centro del Piano strategico 2008-2010 di Coop Adriatica, che prevede investimenti per 14 milioni di euro con l’obiettivo di produrre in tre anni 6,8 milioni di chilowattora da fonti rinnovabili, abbattendo di quasi 3.500 tonnellate le emissioni di CO2.
I banchi frigo “ecologici” sono chiusi da uno sportello di vetro che consente di abbattere del 22% i consumi del banco stesso; una volta concluso il piano di installazione permetteranno di ridurre di 3,3 milioni di tonnellate le emissioni in atmosfera di biossido di carbonio.
Il punto vendita di Sesto Fiorentino ha già ricevuto nel 2007 la prima certificazione europea di sostenibilità ambientale secondo il protocollo Itaca.
In tre supermercati dell’area di Bologna, che diventeranno 13 per fine anno, stanno installando i pannelli fotovoltaici e a Rimini funziona a pieno ritmo il primo ipercoop in Italia a “zero emissioni” di anidride carbonica, alimentato interamente da energia verde.

PHILIPS
EcoVision è il programma di Philips che prevede di generare il 30% delle entrate totali da prodotti ecocompatibili entro il 2012 (erano il 23% a fine 2008), investire in innovazioni sostenibili un miliardo di euro e incrementare del 25% l’efficienza energetica.
La multinazionale olandese ha inoltre deciso di identificare con il Green Logo i propri prodotti che abbiano performance superiori di almeno il 10%, rispetto ai concorrenti, in almeno una delle sei categorie – efficienza energetica, riciclabilità, durata del prodotto, packaging, materiali (pericolosi) utilizzati/contenuti e peso del prodotto – e garantire almeno lo stesso livello in tutte le altre. Il marchio viene apposto in seguito a una verifica indipendente ed esterna e lo si può trovare su alcuni prodotti medicali, quelli per l’illuminazione e sugli elettrodomestici dall’aspirapolvere al televisore, dal telefono alla macchina per il caffè.

SORGENIA
Sorgenia è il primo operatore privato del mercato italiano dell’energia elettrica e del gas naturale, con 400.000 clienti in tutta Italia e impianti di generazione elettrica su tutto il territorio nazionale.
L’impegno della società è di potenziare la produzione di energia da fonti rinnovabili per contribuire alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica e al rispetto degli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto, offrendo energia sempre più conveniente, responsabile, facile e pulita. Il Gruppo, è il secondo produttore eolico in Francia, con 12 parchi eolici e circa 100 MW di potenza installati, e una sede in Romania, che si occupa della ricerca di nuovi siti particolarmente adatti alla costruzione di parchi eolici. La società partecipa al Kyoto Club, un’organizzazione non profit, nata nel 1998, costituita da imprese, enti, associazioni e amministrazioni locali, impegnati nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra assunti dall’Italia con la sottoscrizione del Protocollo di Kyoto.

ILLY
Collaborare con gli agricoltori, comprare il caffè migliore al giusto prezzo, difendere la biodiversità: questi i principi che ispirano l’impegno di Illy per la sostenibilità.
Si tratta di una scelta basata sulla volontà di ottenere il caffè migliore che, più è buono e apprezzato, più risorse permette di dedicare alla sviluppo, la crescita e la qualificazione di tutti coloro che contribuiscono a produrlo.
Illy ha inoltre introdotto tecniche di lavorazione ecologiche, come il semilavato, una modalità caduta a lungo in disuso, ma che oggi consente un risparmio di acqua fino al 90% e una diminuzione delle acque reflue, che sono inquinanti e devono essere trattate.
Nel 2005 il barattolino Illy in banda stagnata è stato utilizzato a Londra come icona di Recycle for London, campagna pubblica di sensibilizzazione sull’importanza del riciclo.