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Un’estate in verde: dai viaggi agli afrodisiaci

Un'estate in verde: dai viaggi agli afrodisiaci
Digitalic
01/07/2012vedi articolo originale
Un’estate in verde: dai viaggi agli afrodisiaci

Probabilmente quella del 2012 sarà un’estate al verde. La crisi inciderà sulla scelta delle vacanze: viaggi più economici, più brevi e meglio se in periodi di bassa stagione. Il business delle vacanze verdi invece potrebbe continuare a crescere.

Viaggi in natura, soggiorno in agriturismo – una scelta che sempre più anche gli stranieri apprezzano – e spostamenti a basse emissioni: a piedi, in bici o a cavallo.

Il trend che caratterizza la “Green Summer” 2012 è quello dello svago formativo per i ragazzi.

Le offerte sono moltissime: coltivare melanzane – rigorosamente biologiche – nei terreni confiscati alla mafia, crociere in barca a vela per studiare i cetacei, oppure fare trekking sul Gran Sasso.

Quest’anno i genitori che devono decidere di investire per le vacanze dei figli, sfaccendati per tre mesi, sembrano preferire la vacanza educativa. Il viaggio studio in Inghilterra non è più così “in”, di sicuro non come quello eco-compatibile, dove la natura non fa più solo da scenario, ma diventa protagonista.

Attenzione però a fare la scelta giusta: bisogna preparare i ragazzi e fare in modo che non abbiano aspettative sbagliate rispetto alle esperienze che effettivamente si troveranno ad affrontare.

E poi individuare il pacchetto giusto, a seconda della fascia d’età. Gli esperti ritengono che mischiare bambini troppo piccoli con adolescenti che si avviano verso la maggiore età è controproducente: si finisce per litigare, o peggio ancora, non si impara nulla.

Sotto il cappello del turismo responsabile e sostenibile, anche per adulti, si può trovare di tutto.  C’è il viaggio costruito attorno all’idea di non danneggiare l’ambiente, o almeno di farlo il meno possibile, e di non distruggere la natura e la cultura dei luoghi che si visitano. Ci sono le vacanze solidali pensate per lavorare a favore di associazioni non profit, in genere in località lontane e al di fuori dei circuiti turistici tradizionali. E c’è anche chi propone vacanze tradizionali con l’optional della compensazione delle emissioni di CO2, in genere attraverso progetti di riforestazione. In questo caso il livello di responsabilità e di coinvolgimento è al di sotto della soglia minima, oltre al fatto che la compensazione in sé è una scelta che ha dei limiti. Può andare bene come strumento per sensibilizzare i viaggiatori sull’idea stessa di impatto o di impronta ecologica, ma non risolve i problemi. Pensare che per salvaguardare l’ambiente sia sufficiente compensare le emissioni è come ritenere che un’affermazione intelligente possa bilanciare le conseguenze di una stupidità, che una cosa vera aggiusti i danni provocati da una menzogna o che una carezza pareggi il conto dopo aver dato un pugno.

Del resto non è nemmeno plausibile sostenere che non si dovrebbero scegliere mete lontane, a causa degli impatti ambientali collegati agli spostamenti in aereo, decisamente maggiori rispetto agli altri mezzi di locomozione.

Il buon senso rimane un elemento fondamentale anche di qualsiasi impegno ecologico.

Una volta arrivati al mare o in montagna non bisogna scordarsi i solari. Anche in questo caso il paradosso è in agguato. Dato che abbiamo inquinato e provocato il buco nell’ozono, dobbiamo proteggerci dalle radiazioni dannose. Per fortuna possiamo comprare cosmetici solari, prodotti e distribuiti all’interno dei circuiti del commercio equo e solidale, che rispettano l’ambiente, le persone, gli animali e la natura.

Chi sceglie di rimanere a casa non può pensare di essere assolto dagli obblighi verdi. Bisognerebbe limitare o addirittura azzerare l’uso del condizionatore.  Se avete intenzione di darvi al barbecue selvaggio con gli amici, fareste bene a scegliere cibi biologici e a chilometro zero. Sarebbe opportuno che il barbecue fosse alimentato a gas, piuttosto che a carbonella, e ancora meglio sarebbe dotarsi di un pannello solare per farlo funzionare.

Per le scampagnate fuori porta è d’obbligo usare piatti e stoviglie riutilizzabili, o per lo meno biodegradabili.

Anche i repellenti per le zanzare si possono produrre in casa con sostanze naturali.

Persino il sesso può essere ecologically correct, dato che in estate se ne fa di più. Non mancano le proposte. Si può brindare con champagne ecologico e scegliere un afrodisiaco naturale: ginseng, peperoncino, zafferano o zenzero, da alcuni definito “il Viagra orientale”. Il materasso dovrebbe essere in lattice naturale e l’intimo realizzato in soia e in bambù. Anche per i sex toys bisognerebbe preferire materiali quali legno o caucciù. Preservare le risorse naturali può essere un buon motivo per fare la doccia insieme. E, ovviamente, ricordatevi di spegnere le luci. È il Pianeta che ve lo chiede!

AirPod: ARRIVA L’AUTO AD ARIA COMPRESSA

Non abbiamo ancora fatto in tempo ad abituarci alle piccole city car elettriche che dobbiamo prepararci a un’altra sorpresa: l’auto ad aria compressa. La nuova AirPod, prodotta da MDI, dovrebbe avere un prezzo di settemila euro e potrebbe percorrere 100 chilometri con una spesa di un euro, con un motore 7 kW, pari a circa 10 Cv. Molti sono scettici sulle infrastrutture di supporto, l’effettiva autonomia e i sistemi di sicurezza del veicolo. A questo punto però non resta che aspettare. L’AirPod, che sarà venduta direttamente dal produttore, sarà su strada entro la metà del 2013.

GREEN ONCOLOGY
In Italia si fanno 40 milioni di Tac all’anno. Troppe, secondo i primari del Cipomo (Collegio italiano dei primari oncologi medici ospedalieri), che hanno racchiuso il loro impegno per la sostenibilità in un Manifesto. L’obiettivo è limitare Tac e Pet inutili, e lottare contro lo spreco di farmaci per ridurre le emissioni e i danni all’ambiente. Un uso attento delle risorse che ben si concilia con i tagli alla Sanità. Dove possibile inoltre bisogna privilegiare l’uso di terapie orali, l’estensione delle cure a domicilio e la telemedicina, evitando al paziente di spostarsi in auto e di inquinare. E per le emergenze è in arrivo l’ambulatorio verde, a basso impatto ambientale.