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La sostenibilità guarda a Expo 2015

Responsabilità Sociale. Nell'agenda di quest'anno molti grandi appuntamenti a livello internazionale. La sostenibilità guarda all'Expo Dallo "Stakeholder Forum" di Sodalitas tre cantieri di inizative
Il Sole 24 Ore
20/01/2014vedi articolo originale
La sostenibilità guarda a Expo 2015

Responsabilità in azione. Si potrebbe tradurre così l’obiettivo che Fondazione Sodalitas si è data con l’avvio dei lavori dello stakeholder forum, che riunisce più di 70 organizzazioni tra imprese, istituzioni, associazioni non profit e dei consumatori e università.

L’obiettivo è rafforzare la coesione sociale. Il percorso prevede l’individuazione di progetti concreti per tutto il prossimo anno, da presentare e condividere in occasione dell’Expo del 2015.

I progetti saranno suddivisi in tre piattaforme tematiche: lavoro e occupabilità; comunità e territorio; ambiente, consumo e produzione sostenibile.

L’iniziativa parte dalla convinzione che la responsabilità sociale sia un motore di sviluppo e che sia giunto il momento di passare ai fatti. Il metodo è la collaborazione e la condivisione, la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti in vista di un obiettivo comune.

La presentazione del programma del forum è stata un’occasione per riflettere sull’evoluzione del concetto di responsabilità sociale e su quello che avverrà nel prossimo futuro.

Il 2014 sarà un anno di scadenze importanti, in termini di responsabilità sociale.

Si conclude il triennio 2011-2014 oggetto di specifica comunicazione dell’Unione Europea che rivedeva la strategia e la definizione di csr (corporate social responsability) e prevedeva un programma di azioni multistakeholder con l’obiettivo di creare valore condiviso, in termini di sviluppo economico, sociale e ambientale.

Da quella comunicazione prendeva spunto anche il piano nazionale della responsabilità sociale d’impresa 2012 – 2014, elaborato dai Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico dopo una consultazione pubblica e allargata, che conteneva tra le proposte un sistema di incentivi per le imprese più etiche e virtuose.

Nel corso dei prossimi mesi bisognerà sottoporre a verifica quanto previsto nei due documenti e procedere alla programmazione per gli anni a venire.

Nel resto del mondo il 2014 prevede un’agenda piuttosto ricca di appuntamenti sulla csr, congressi internazionali il cui focus sembra essere quello delle risorse: acqua, energia e cibo.

E’ interessante notare che anche il dibattito sui temi del fare impresa responsabile si sta spostando verso est: Jakarta, Mosca e Mumbai ospiteranno nel 2014 grandi conferenze sul tema.

Quello della qualità dello sviluppo e della ricchezza è un punto fondamentale della discussione sulla responsabilità.

Una ricerca condotta da Gfk Eurisko, presentata in occasione dello stakeholder forum di Sodalitas,   ha rilevato come, negli ultimi quindici anni, a una crescita della ricchezza sia corrisposta una diminuzione dell’indice di benessere e soddisfazione personale.

L’aumento delle risorse disponibili si traduce in aumento della complessità e del rischio percepiti dalle persone, mentre perdono centralità e legittimità le istituzioni.

In questo quadro c’è una forte domanda di legami sociali, di condivisione e di coesione sociale che si esprime in molti modi, spesso nuovi. Nuovi modi di fare rete e comunità, nuovi modi di mobilitazione politica, nuove forme di consumo e nuove sensibilità, come quelle collegate all’ambiente.

Questa domanda crescente si scontra però con problemi di offerta e di metodo.

“L’offerta di solidarietà e partecipazione esistente si esprime in forme che non riescono a soddisfare la nuova domanda, perché fa leva più su concetti di rinuncia e di critica, che di valorizzazione degli individui.

Inoltre la solidarietà per essere attrattiva deve essere pragmatica, di facile accesso, sostenibile, capace di creare relazioni e di far vivere delle esperienze” dichiara Silvio Siliprandi di Eurisko.

In questo contesto e con l’obiettivo di rafforzare la coesione sociale il ruolo delle imprese ha un senso se l’impresa è intesa secondo il paradigma degli stakeholder, non solo perché la coesione sociale può favorire il buon funzionamento delle imprese stesse, ma perché le imprese diventano uno snodo e un punto di incontro e coordinamento tra gli interessi di diversi soggetti.

Lo stakeholder forum è un’iniziativa che fa leva sulla fiducia nella volontà dei diversi attori di collaborare e partecipare costruttivamente. La sfida sarà quella di coinvolgere anche le imprese più piccole, che in tempi di crisi hanno meno risorse, anche dal punto di vista organizzativo, e fanno più fatica a vedere le possibilità di sviluppo collegate a percorsi di responsabilità e coesione sociale.

“Superiamo l’idea del confronto permanente per dare inizio a progetti molto concreti” ha dichiarato Pierfrancesco Majorino, Assessore alle politiche sociali e cultura della salute del Comune di Milano.

A partire dal 2014 ci saranno sedici mesi di tempo per dare attuazione alle tre piattaforme tematiche che avranno in Expo non solo una vetrina di massima visibilità, ma – sottolinea Michele Verna, Direttore Generale di Assolomabarda – “un’occasione per dimostrare che solidarietà e inclusione possono rendere un territorio più attraente, anche per gli investimenti”.